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I mutui
La guida ai mutui
L'impegno di Ubi Maior è quello di rendere il più semplice e consapevole possibile la valutazione e la selezione del finanziamento cercando di condurvi nella scelta assicurando la massima personalizzazione di fronte alle esigenze più specifiche.
La scelta del tasso di interesse
Il capitale prestato dalla banca con i contratto di mutuo, verrà restituito in un numero di rate prestabilito a cadenza mensile, bimestrale, trimestrale o semestrale, rimborsando ogni volta una quota capitale ed una quota di interessi. Il tasso di interesse che regolerà il pagamento di questi interessi viene stabilito al momento dell’atto.
Secondo i prodotti offerti dalla banca si potrà decidere di optare per un mutuo a tasso fisso, variabile, misto ecc. Il tasso di interesse è dato dalla somma del tasso Euribor o Eurirs con uno Spread.
La scelta di un tasso piuttosto di un altro produce diverse implicazioni per il consumatore qui di seguito vi forniamo alcune informazioni sulle formule più comuni di tasso.
Mutuo a tasso fisso
Il tasso d'interesse TAN rimane fisso per tutta la durata del mutuo Questo tipo di mutuo dà al consumatore la certezza della misura del tasso indipendentemente dalle variazioni di mercato, ed è indicato per il cliente che voglia conoscere, fin dalla stipula del contratto, gli importi delle singole rate a scadere e l'ammontare complessivo del debito (capitale e interessi) da restituire.
Chiaramente al momento della stipula (questo e quanto è successo fino ad oggi), il tasso di partenza di un mutuo a tasso fisso è sempre più alto di un tasso di interesse di un mutuo a tasso variabile. Nel caso di tasso fisso, questo è calcolato sommando il tasso Eurirs allo Spread.
Mutuo a tasso variabile
Il tasso d'interesse TAN varia in relazione all'andamento di uno o più parametri del mercato finanziario specificatamente indicati nel contratto di mutuo.
Questo tipo di mutuo consente al consumatore di corrispondere, tempo per tempo, un tasso in linea con le variazioni di mercato, ed è indicato per il cliente che preferisca rate di mutuo variabili nel corso della vita del mutuo, in relazione all'andamento dei tassi di interesse di mercato. Il tasso variabile di solito si forma sommando il tasso Euribor ad uno Spread.
Mutuo a tasso misto o modulare
Il tasso d'interesse TAN può passare da fisso a variabile (o viceversa) a scadenze fisse (per esempio ogni 5 anni) a determinate condizioni specificatamente indicate nel contratto di mutuo.
Con questa tipologia di Mutuo consente al consumatore di alternare a tempi prestabiliti contrattualmente gli effetti del tasso fisso e del tasso variabile ed è indicato per il cliente che preferisca non prendere subito una decisione definitiva sul tipo di tasso.
Alcuni Istituti di Credito danno la possibilità di scegliere a date prefissate se restare sul tasso variabile oppure se passare al tasso fisso e viceversa con parametri scelti in sede di stipula dell’atto di mutuo.
Mutuo a due tipi di tasso
Il capitale finanziato è diviso in due quote, di cui una a tasso di interesse fisso e una a tasso d'interesse variabile. Si tratta di un mix di tassi ed in pratica offre al cliente una soluzione intermedia.
Consigli utili per la scelta del mutuo...

Fare molta attenzione al TASSO DI INGRESSO nel calcolo dei piani di ammortamento che vi possono essere offerti e al tasso ISC che esprime il costo complessivo del mutuo.
Capita che l’offerta che vi viene sottoposta da una banca sia davvero allettante, con un tasso particolarmente conveniente. In questo caso dobbiamo fare particolare attenzione a due fattori:
1. Che il tasso indicato in realtà non esprima il tasso di costo effettivo ISC del mutuo, in qunanto spesso le banche non lo indicano in modo esplicito contabilizzando a parte le spese accessorie, spesso molto ingenti come le spese di istruttoria, spese di assicurazione, spese di perizia.
2. Che il tasso indicato dalla banca in realtà sia un tasso particolare che sarà applicato solo alle prime rate (ad esempio 6 mesi su un totale di 300 mensilità quante ne conta un mutuo a 25 anni).
Quando vi fate fare un preventivo chiedete che lo stesso vi venga fatto con il TASSO A REGIME e non solo, nel caso di tasso variabile, fatevi sempre fare una simulazione, come se il tasso dovesse essere più alto di un punto percentuale (ad esempio se il mutuo è al 3,15% fate una simulazione anche con il tasso al 4,15%), se la rata è ancora sopportabile sarete più sicuri dell’impegno che andrete a sottoscrivere.
Prestate inoltre attenzione alle eventuali penali per la restituzione anticipata parziale o totale o parziale del mutuo.

Glossario:
A vista

Si dice di un titolo di credito pagabile alla presentazione.

Accollo

L’accollo è un accordo che si costituisce contrattualmente fra due soggetti mediante il quale l’accollante si assume il debito del soggetto debitore chiamato accollato.

Affidabilità

Idoneità del soggetto richiedente il credito ad ottenere la concessione dello stesso da un abanca o da una società finanziaria.

Agenzia del Territorio

Chiamato anche Ufficio Tecnico Erariale o Catasto (la definizione odierna giusta è appunto Agenzia del Territorio); è l’Ufficio deputato alla registrazione elle formalità ipo-catastali gravanti sui beni immobili.

Aggiotaggio

Reato che consiste nel turbare il mercato interno dei valori o delle merci attraverso la diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, o con altri espedienti atti a provocare un rialzo o un ribasso nelle quotazioni di titoli e merci e trarne vantaggio.

All’ordine

Un titolo di credito trasferibile mediante girata (vedi). Legittimato all’esercizio del diritto incorporato nel documento è colui che, oltre ad essere possessore del documento stesso, è stato indicato dall’emittente come primo prenditore, o può dimostrare di essere un prenditore successivo sulla base di una serie di girate risultanti dal titolo.

Ammortamento
E' il processo di restituzione graduale del mutuo mediante il pagamento periodico di rate comprendenti una quota capitale e una quota interessi.
Anatocismo

L’anatocismo è quell’operazione di “conversione degli interessi in debito di capitale allo scopo di provocare la decorrenza di nuovi interessi sulla somma per tale titolo dovuta” (la definizione è di Messa, L’obbligazione degli interessi e le sue fonti, Milano, 1911). Si tratta di quella pratica, per la quale appunto gli interessi maturati vengono sommati al capitale fruttando quindi nuovi interessi maggiorati. La pratica di anatocismo alle volte può mascherare strumento di usura difficilmente decifrabile.

Apertura di credito

L’apertura di credito è un contratto mediante il quale una banca o comunque un istituto di credito si impegna a mettere a disposizione del cliente richiedente una certa somma di denaro, somma che resterà nella sua disponibilità per un periodo di tempo determinato in sede di accordo. Questa somma potrà essere dal soggetto tutta in una volta o in più momenti tramite prelevamenti così come il conto potrà essere reintegrato da versamenti, il tutto però nel rispetto del piano di ammortamento di rientro predisposto all’inizio del contratto. L’apertura di credito può essere garantita più o meno da garanzie reali e/o personali (pegno, ipoteca, avallo e fidejussione).

Apertura di credito con garanzia ipotecaria

Si tratta di un apertura di credito garantita da una garanzia ipotecaria. In questo caso la durata del prestito è determinata da un preventivo piano  di ammortamento. Questo tipo di prestito, paragonabile per certi versi ad un mutuo, ed in effetti usato spesso anche per l’acquisto di immobili (di ogni tipo sia nuovi che in costruzione, in ristrutturazione ecc.), è solitamente usato da professionisti, imprenditori, imprese e società. Il finanziamento viene di solito concesso sotto forma di scoperto di conto corrente: Per ottenere il finanziamento sono necessari da parte del cliente richiedente tutti gli adempimenti per l’ottenimento di un mutuo, quindi perizia sull’immobile, assicurazione contro il deperimento del bene ecc.

Assegno

L’assegno presenta affinità con la cambiale (vedi); l’elemento essenziale che differenzia l’assegno dalla cambiale e che il primo è un mezzo di pagamento che può sostituire i contanti, mentre la seconda è un mezzo di che dilaziona il pagamento.

Assegno bancario – assegno di conto corrente

Titolo di credito all’ordine (vedi), che contiene l’ordine incondizionato rivolto dal sottoscrittore (traente) ad una banca (trattaria) di pagare a vista (vedi) ad un terzo soggetto (prenditore) od al traente stesso una determinata somma di denaro. L’assegno bancario è trasferibile per girata (vedi); il traente e i giranti e gli eventuali avallanti rispondono del mancato pagamento. Per l’emissione di un assegno bancario è necessario che il traente abbia un rapporto di conto corrente aperto presso una banca.

Assegno circolare

Titolo di credito all’ordine (vedi) emesso da una banca, contenente una promessa incondizionata di pagamento di una somma determinata (somma che dovrà necessariamente essere disponibile al momento dell’emissione), pagabile a vista presso tutti i recapiti indicati dall’emittente. Tutti possono chiedere l’emissione di un assegno circolare a patto che dispongano di una somma pari all’importo dello stesso.

Assegno da accreditare

Con questa dicitura l’assegno non può essere pagato in contanti ma solo accreditato su di un conto corrente.

Assegno non trasferibile

Bancario o circolare, contenente una clausola per effetto della quale il titolo può essere girato solo ad una banca a scopo di incasso o di accreditamento in conto. Il soggetto a cui è intestato il titolo (prenditore) è l’unico in grado di chiedere l’incasso o l’accredito.

Assegno post-datato

Salvo i limiti prescritti dalla legge sull’assegno all’art. 121 (salvo i giorni necessari per far giungere l’assegno al destinatario e comunque non più di quattro giorni) la post-datazione dell’assegno costituisce un illecito penale. Le banche non possono pertanto negoziare o ricevere assegni post-datati, salvo che rendendoli incassabili immediatamente al momento della loro presentazione.

Assegno sbarrato

Assegno bancario o circolare sul quale il traente appone due sbarre parallele sulla faccia anteriore del titolo. All’interno delle due linee possono essere o meno riportate la parola banchiere o il nome di un determinato banchiere. L’effetto della sbarratura rende l’assegno pagabile dal trattario solo ad una banca od a un cliente del trattario.

Assegno turistico o traveller’s check

il traente subordina in questo caso il pagamento all’esistenza sul titolo al momento della presentazione, di una doppia firma conforme del prenditore.

Assicurazione dei beni posti sotto ipoteca

Tutti gli immobili oggetto della garanzia ipotecaria devono essere assicurati per un importo minimo pari al valore attribuito al bene immobile. Il beneficiario di detta assicurazione è la Banca che ha concesso il mutuo. I rischi da coprire sono quelli riguardanti la perdita del valore dovuta ad incendio, fulmine e scoppi in genere.

Avallo

Dichiarazione con la quale un soggetto detto avallante garantisce il pagamento di una cambiale o di un assegno bancario emessi da altri. è espressa con le parole “per avallo” o con altre equivalenti ed è sottoscritta dall’avallante. Un titolo si considera avallato anche con la sola firma dell’avallante posta sulla faccia anteriore della cambiale o dell’assegno bancario. L’avallante è obbligato nello stesso modo di colui (avallato) per il quale l’avallo è stato prestato.

Azione revocatoria

Si tratta di un’azione posta a tutela dei creditori di un fallimento, che consente la ricostruzione del patrimonio del debitore rendendo inefficaci alcuni atti dispositivi compiuti dallo stesso.

Banca Centrale Europea

E' la Banca costituita dai paesi aderenti all'UEM (Unione monetaria europea) che ha il compito di emettere l'EURO e di guidare la politica monetaria dell'Unione.
E' l'unica autorità monetaria autorizzata a fissare il tasso di sconto, a determinare la quantità di moneta in circolazione, a fissare la politica monetaria europea. In precedenza tutti questi compiti (ed altri ancora) erano di competenza delle singole banche centrali, ognuna delle quali seguiva una propria politica, spesso in contrasto con quella degli altri paesi (anche se facenti parte della Comunità Europea).
Gli accordi di Maastricht hanno in pratica svuotato i poteri "locali", accentrando in un unico organismo i compiti di coordinamento ed indirizzo, consentendo così di creare un'area monetaria forte ed unita.

Banca d'Italia La Banca d'Italia è la banca centrale italiana. Esercita funzioni: di emissione; di vigilanza creditizia e finanziaria; di supervisione dei mercati; di tutela della concorrenza sul mercato creditizio; di analisi, ricerca e studio in materia economica ed istituzionale; di tesoreria dello Stato. Insieme alla Banca Centrale Europea, si occupa anche di sorvegliare i sistemi di pagamento e, nel campo della politica economica, fornisce alta consulenza agli organi costituzionali.

Beneficiario (o prenditore)

Soggetto che ha diritto ad una determinata prestazione. Si dice beneficiario (o prenditore) di una cambiale o di un assegno bancario, la persona a favore o all’ordine della quale la cambiale o l’assegno è emesso o rilasciato. In molte operazioni bancarie il beneficiario è colui che potrà utilizzare il credito concesso. Nei contratti di assicurazione è la persona che riscuote il premio se si verifica il sinistro.

Beneficio di escussione

 

Con tale accordo il fidejussore non è tenuto a pagare prima dell’escussione del debitore principale.

Beneficio di divisione

 

 

Patto che regola la fidejussione prestata da più persone per un medesimo debitore e a garanzia di un medesimo debito. Se questo patto è stato stipulato, ogni fedejussore può esigere che il creditore riduca l’azione alla parte di lui dovuta.

Bonifico bancario
Operazione con cui si trasferisce una somma di denaro da un conto corrente a un altro, anche tra due banche differenti e in località diverse. Per effettuare dei pagamenti a terzi è possibile incaricare la Banca, ed autorizzare il trasferimento di fondi, fornendo le coordinate bancarie del beneficiario, ovvero il CAB Codice di Avviamento Bancario (che identifica lo sportello del beneficiario), il codice ABI (che identifica la banca del beneficiario), il numero di conto del beneficiario, l'importo e la motivazione sintetica del pagamento.

Cambiale

la cambiale è un titolo di credito all’ordine che contiene una dichiarazione (dichiarazione cambiaria) consistente in un ordine o in una promessa di pagamento. Nel caso che contenga l’orine si parla di cambiale tratta: colui che crea la cambiale (traente) ordina ad un altro soggetto (trattario) di pagare ad una certa scadenza una somma di denaro ad un terzo (prenditore); nella pratica il prenditore coincide spesso con il traente. Nel caso che contenga la promessa  si parla di vaglia cambiario o pagherò; in questo caso il soggetto che crea la cambiale (emittente) si assume l’impegno di pagare ad una determinata scadenza una somma di denaro ad un altro soggetto (prenditore). Sono propri della cambiale i requisiti di letteralità, formalità ed autonomia ma anche il requisito di astrattezza in quanto manca sul titolo qualsiasi riferimento al motivo ed al rapporto che ad essa ha dato origine, ed il requisito di l’efficacia di titolo esecutivo che rende immediata l’esecutività nei confronti del debitore senza dover attendere un’apposita sentenza del giudice, cioè costituisce presupposto per esperire l’azione esecutiva direttamente al soddisfacimento delle ragioni del creditore sui beni del venditore. Si dice per tale ragione che ha valore di sentenza passata in giudicato. Qualora sul titolo manchi l’indicazione relativa alla scadenza si considererà pagabile a vista.

Consolidamento di ipoteca

Periodo di tempo necessario affinchè la Banca sia sicura che l’ipoteca costituita a garanzia del mutuo non possa più essere assoggettata ad azione revocatoria fallimentare (vedi).

Conto Corrente E' la forma più diffusa di deposito di denaro in banca, che si realizza con un apposito contratto con il quale la banca s'impegna a custodire il denaro (pagando anche interessi annuali o semestrali) ed a consentire prelievi in qualunque momento.
Il conto corrente si differenzia dai libretti di risparmio perché consente di prelevare mediante assegni, che possono essere utilizzati anche per effettuare pagamenti (acquisti nei negozi, affitti, sottoscrizioni di fondi comuni, ecc.).
La banca è obbligata a inviare almeno trimestralmente (a richiesta anche mensilmente) un "estratto conto" in cui sono riportati i movimenti effettuati nel periodo, con la specifica di tutti gli elementi utili per il cliente.
In particolare viene indicata la data dell'operazione, la valuta applicata, l'importo, la causale (versamento in contanti, pagamento effetti, acquisto titoli, pagamento bolletta della luce, ecc.).
Ogni trimestre è prevista anche la spedizione del cosiddetto "scalare" (estratto conto raggruppato in ordine di valuta con l'indicazione dei tassi d'interesse applicati) con il dettaglio delle competenze (calcolo degli interessi, addebiti delle spese).

Crediti personali

Sono particolari forme di affidamento predisposte dalle banche per venire incontro alle esigenze del mercato alla ricerca di danaro. L’affidamento e quindi il prestito è basato sulla persona del richiedente, considerato come soggetto affidabile e quindi meritevole di “fido” (vedi affidabilità). Il soggetto è considerato sotto vari aspetti quali un sicuro reddito (sia esso da professionale, di lavoro subordinato, immobiliare ecc.), le sue eventuali esperienze precedenti in campo di affidamento, i suoi impegni attuali (eventuali altri affidamenti, scoperti, prestiti ecc.) e quindi il finanziamento si basa su di un sano rapporto fra l’ammontare della cifra richiesta da una parte ed il complesso delle entrate ed impegni correnti dall’altra. Il credito ottenuto potrà essere utilizzato per i fini più disparati quali l’acquisto di beni di consumo durevoli, manutenzione di immobili, spese familiari straordinarie, per esigenze di svago quali vacanze o di studio ecc.

Credito al consumo

Il credito al consumo è definito è definito come la concessione nell’esercizio di un’attività commerciale o professionale, di credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria, a favore del consumatore, inteso come la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale, quindi sono crediti rivolti al consumatore non impresa.

Estinzione anticipata

Rimborso parziale o totale in via anticipata del capitale del finanziamento ottenuto. Solitamente è prevista la corresponsione di una penale (vedi)

EURIBOR
Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell'Unione Europea cedono i depositi in prestito. E' il tasso di riferimento utilizzato per i mutui a tasso variabile.
EURIRS
Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell'Unione Europea realizzano l'Interest Rate Swap. E' detto anche IRS. E' il tasso di riferimento utilizzato per i mutui a tasso fisso.
F24 E' un modello unico che consente di versare imposte erariali (Irpef, Iva, ecc.), contributi previdenziali e assicurativi, l'ICI e altri tributi locali. Consente anche di effettuare la compensazione dell'ICI con gli altri tributi. (vai al modello f24 nelle utility ubi maior)
Factoring Tipo di finanziamento aziendale in cui l'impresa cede a un'altra società finanziaria i propri crediti commerciali, ottenendo immediatamente il pagamento del valore attuale degli stessi calcolato al tasso di finanziamento stabilito. Unitamente alla concessione dei crediti, la società di factoring si assume normalmente il rischio per l'eventuale insolvenza del debitore commerciale.
Fidejussione Tipo di finanziamento aziendale in cui l'impresa cede a un'altra società finanziaria i propri crediti commerciali, ottenendo immediatamente il pagamento del valore attuale degli stessi calcolato al tasso di finanziamento stabilito. Unitamente alla concessione dei crediti, la società di factoring si assume normalmente il rischio per l'eventuale insolvenza del debitore commerciale.
Fidejussione generale - Fidejussione omnibus

In contrapposizione alla fidejussione specifica che garantisce un singolo rapporto, la fidejussione generale viene prestata per una o più categorie di crediti.

Imposta sostituiva

All’erogazione di un finanziamento alla parte mutuataria è dovuta la corresponsione dell’imposta sostitutiva. Detta imposta, da calcolarsi sull’importo finanziato, sarà pari allo 0,25% in tutti i casi salvo i finanziamenti che riguardino l’acquisto, costruzione o ristrutturazione della seconda casa, nel qual caso l’imposta è pari al 2% dell’importo mutuato.

Girata La girata è il mezzo con cui si trasferisce l'assegno e consiste nell'apporre la firma sul retro del titolo. L'assegno può dunque essere incassato subito oppure può essere "girato " più volte. Le persone che "girano" l'assegno si assumono la responsabilità della copertura dei fondi. Nel caso cioè che il conto sul quale è emesso l'assegno non abbia fondi sufficienti, chi ha posto la firma per girata dovrà garantire il pagamento della somma indicata. La girata può essere piena, cioè può indicare il nome della persona a cui si desidera girare l'assegno, oppure in bianco quando contiene solo la firma. In nessun caso l'assegno o la girata possono essere condizionati ad un evento, per esempio alla fornitura della merce.
Giorni valuta

Tempo che intercorre tra la presentazione di un titolo di credito per il pagamento e il giorno nel quale i fondi corrispondenti diventano materialmente disponibili.

Inflazione

Fenomeno che consiste nella perdita graduale di valore della moneta a causa della crescita dei prezzi dei beni e dei servizi in un paese.
Alla base dell'inflazione possono esservi fenomeni di vario tipo, come la crescita dei costi del lavoro, oppure dei costi delle materie prime, oppure ancora l'aumento della velocità di circolazione della moneta per una maggior propensione al consumo da parte dei cittadini. L'inflazione è uno dei fenomeni più seguiti dagli stati, che si preoccupano di misurarne mensilmente l'entità attraverso indici particolari.
In Italia il più noto è l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati ed operai. L'inflazione non va confusa con la svalutazione, fenomeno di perdita del valore della moneta nei rispetti di altre monete straniere: l'inflazione è un fatto interno e nazionale, la svalutazione un fatto esterno ed internazionale.

Interessi

Gli interessi costituiscono prestazioni accessorie omogenee rispetto alla prestazione principale che si aggiungono ad essa per effetto del decorso del tempo e sono commisurate ad una aliquota detta tasso di interesse (vedi) o saggio di interessi o ratio. In pratica gli interessi sono la remunerazione del capitale impegnato quindi nel caso dei mutui e finanziamenti rappresentano la quota di remunerazione del capitale prestato dalla Banca al debitore. Il calcolo degli interessi su base annua si effettua con la classica formula C.r.t /100 dove C sta per Capitale, r per percentuale di interesse richiesta e t sta per tempo. (vedi tasso di interesse)

Interessi moratori (o di mora)

Nella terminologia contabile bancaria, sono gli interessi maturati alla data di riferimento sui crediti in sofferenza. Gli interessi moratori rappresentano una forma di risarcimento del danno subito dal creditore in caso di ritardato pagamento da parte del debitore.

Ipoteca

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia sui beni immobili e mobili registrati che attribuisce al creditore il potere di espropriare il bene su cui è costituita, anche in confronto con il terzo acquirente, e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dalla vendita forzata del bene ipotecato. L’ipoteca può avere per oggetto beni del debitore o odi un terzo e si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari. Lipoteca è per sua natura indivisibile, e sussiste per intero siora tutti i beni vincolati, sopra ciascuno di essi e sopra ogni loro parte. Possono essere oggetto di ipoteca: i beni immobili e le loro pertinenze, l’usufrutto dei beni stessi, il diritto di superficie, il diritto di enfiteuta e quello del concedente sul fondo enfiteutico, i natanti, gli aeromobili e gli autoveicoli. L’iscrizione ipotecaria conserva il suo effetto per venti anni. Dopo tale data tutti i suoi effetti decadono salvo che precedentemente alla scadenza di detto termine essa non sia rinnovata.

Irs

vedi eurirs

ISC

Indice Sintetico di Costo (prima si chiamava TAEG). E’ espresso in percentuale e indica il costo complessivo del mutuo, perché ricomprende il rimborso del capitale, il pagamento degli interessi e tutte le spese. Spese iniziali (istruttoria, perizia, assicurazioni) e spese amministrative (incasso rata, quota annuale di gestione...). L’ISC si calcola con un'operazione di capitalizzazione composta. Questa operazione spiega perché, anche a zero spese, l’ISC risulta sempre leggermente più alto del tasso di interesse annuale.
Bisognerebbe quindi guardare sempre l’ISC perchè è il tasso tutto compreso e permette di confrontare i mutui tra di loro e valutare il più vantaggioso. Tuttavia non sempre il dato è reperibile

Leasing  - Leasing finanziario

Contratto con il quale una parte detta concedente, concede all’altra detta conduttore per un tempo determinato il godimento di un bene, acquistato o fatto costruire dal concedente su scelta e indicazione del conduttore, verso il corrispettivo di un canone periodico e di un anticipo, con facoltà per il conduttore al termine del periodo di poter scegliere fra tre opzioni: di acquistare la proprietà del bene a condizioni prefissate cioè pagando un prezzo di riscatto predeterminato in atto di stipula ovvero restituire il bene che resta così di proprietà del concedente ed in ultimo proseguire nel rapporto di locazione rinegoziando il leasing a nuove condizioni. Il leasing può assumere varie configurazioni a seconda delle tipologie di beni oggetto del contratto (mobiliare od immobiliare) del tipo di settore merceologico o di ambito geografico in cui si esplica. Possiamo trovare quindi: leasing immobiliare (vedi),
sale and lease back o più semplicemente lease-back (vedi),
leasing targato (praticato su mezzi con targa, veicoli),
leasing agevolato (praticato in base a specifiche leggi agevolative),
leasing internazionale (praticato sui beni esportati),
leasing operativo (vedi)
leasing pubblico (uno dei due attori del contratto è un soggetto della Pubblica Amministrazione)

Leasing immobiliare

Contratto di leasing finanziario (vedi) avente per oggetto un bene immobile. La durata è in genere molto più lunga di quella del leasing mobiliare e il canone può essere indicizzato e quindi anche il prezzo dell’eventuale acquisto dell’immobile, al termine della locazione, potrà essere per contratto commisurato al costo storico e ad un indice di rivalutazione prefissato. Nella pratica spesso questo è un leasing al quale prendono parte tre soggetti: il produttore o fornitore del bene, una società finanziaria  e un utilizzatore finale del bene. Il produttore cede la proprietà del bene alla società di leasing, la quale a sua volta ne concede l’uso al cliente, ovviamente dietro corrispettivo di un canone periodico (canone di leasing). Il leasing immobiliare oggi rappresenta anche una nuova opportunità per i soggetti “privati” che vogliono acquistare un immobile ad uso “abitativo turistico”, infatti il leasing non è soggetto all’imposta sostitutiva del 2% prevista sui mutui contratti per l’acquisto della seconda casa.

Lease-back

Contratto di leasing caratterizzato dal fatto che l’impianto locato è già stato realizzato dall’impresa locataria. Essa lo trasferisce temporaneamente in proprietà alla società di leasing dietro pagamento di una somma in contanti, che rimborserà con i canoni periodici previsti dal contratto di leasing. Alla scadenza l’impianto ritorna di proprietà del locatario ad un prezzo di solito puramente nominale. Grazie a questo tipo di operazione, il proprietario ha la possibilità, tramite la vendita, di smobilizzare un cespite, ricavandone ingenti risorse liquide, e comunque poter continuare a fruire del bene necessario alla propria attività economica.

Leasing operativo

Viene effettuato direttamente con le società produttrici di beni strumentali standardizzati, con ampio mercato e ad elevata obsolescenza tecnica (ad esempio i computers). Per l’azienda conduttrice costituisce un’alternativa all’acquisto a rate (qui il bene resta di proprietà del concedente almeno fino all’eventuale riscatto finale). I canoni corrisposti coprono l’ammontare del costo del bene (quindi il suo ammortamento), l’interesse sul capitale, le spese di gestione e l’utile dellla società locatrice, le spese di manutenzione, le spese di assicurazione e di esercizio.

Libretto di deposito a risparmio

E' un documento bancario sul quale vengono riportate tutte le operazioni di deposito di denaro effettuate dal cliente. I libretti di deposito possono essere nominativi o al portatore. Il libretto può essere libero, permette cioè di prelevare in qualsiasi momento, oppure vincolato; in tal caso il prelievo può essere effettuato ad una scadenza determinata.

Mediatori creditizi

Soggetti dei quali si servono gli Istituti di Credito (banche) per la canalizzazione delle operazioni di finanziamento; sono dei consulenti autonomi che come nel caso di tutti i mediatori operano senza vincolo di rappresentanza o dipendenza con le parti che si avvalgono della sua opera, in questo caso il cliente che chiede un finanziamento e la Banca in grado di erogarlo. I mediatori creditizi sono quindi colore che professionalmente mettono in relazione, anche attraverso l’attività di consulenza, banche od intermediari finanziari con la potenziale clientela ai fini della concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma. I mediatori creditizi per operare devono essere iscritti in un apposito Ruolo tenuto dall’UIC - Ufficio Italiano Cambi di Roma, sotto la vigilanza del Ministero del Tesoro. Ubi Maior srl è mediatore creditizio iscritto con il N°48416

Mutuo

Il mutuo è un contratto con cui una parte consegna all’altra una determinata quantità di denaro o altre cose fungibili e la parte che le ha ricevute si impegna a restituire cose della stessa specie e qualità. Salvo diversa disposizione delle parti, il mutuatario (cioè il debitore colui che ha ricevuto) è tenuto a corrispondere gli interessi al mutuante (cioè il creditore colui che ha concesso). Affinché sia definibile come mutuo, il prestito deve necessariamente essere garantito da un’ipoteca su un immobile e stipulato con apposito atto notarile, altrimenti saremo in presenza di un semplice prestito di denaro
Usato in genere come sinonimo di finanziamento a medio e lungo termine, di solito a partire da 5 anni fino a 30 ed oltre, assistito da garanzie reali e/o personali, è appunto un finanziamento che il mutuante concede al mutuatario e che questi rimborserà a rate secondo un piano di ammortamento.. Ognuna delle rate comprenderà una parte di quota di restituzione del capitale originariamente prestato ed una quota di interessi (piano di ammortamento alla francese).

Penale per l’estinzione anticipata

Si tratta di una penale che la Banca applica nel caso di restituzioni del capitale che vadano oltre la rata e che quindi vadano a diminuire il capitale prestato (rimborso parziale) o ad estinguerlo (rimborso totale); sulla cifra versata viene richiesta questa penale stabilità nel contratto di mutuo da pagarsi sul capitale rimborsato. La penale può variare di importo in base al tipo di mutuo ed è di solito più alta per i mutui a tasso fisso. La penale può essere gravosa e quindi bisogna accertarsi del suo ammontare prima di scegliere il tipo di mutuo o la Banca, è accettabile una penale del 1% o 2% non accettabile qualora superi il 3%.

Pegno

Garanzia reale spettante al creditore su un bene mobile del debitore o di un terzo. La costituzione del pegno è un atto volontario che garantisce l’adempimento dell’obbligazione e si perfeziona con la consegna della cosa al creditore o ad un terzo che la prende in custodia. Oggetto del pegno possono essere cose mobili, crediti, altri diritti mobiliari ecc. Il creditore ha il diritto, in caso di esecuzione forzata, di soddisfarsi sul ricavato della vendita del bene.

Perizia di valore

L’immobile su cui va posta l’ipoteca deve necessariamente avere un valore superiore all’importo del finanziamento richiesto, si rende quindi necessaria una perizia che individui il valore dell’immobile (al di là del valore di acquisto). Di solito le banche accettano perizie da tecnici abilitati, geometri, agenti immobiliari esperti, periti iscritti ad appositi albi, dalla banca stessa incaricati o facenti parte di elenchi predisposti ecc. oppure su importi limitati possono accettare anche perizie di valore di parte.

Piano di ammortamento o piano di rimborso

Il piano di ammortamento è la modalità con cui il mutuo è rimborsato. La matematica finanziaria consente di combinare in molti modi le due componenti della rata e cioè la quota di rimborso del capitale e la quota di interessi . Sono possibili diverse tipologie di ammortamento di mutuo. Il più comune è il piano di "ammortamento alla francese"(quello più usato in Italia).

Piano di ammortamento francese o progressivo.

Il piano prevede la restituzione di una quota capitale e una rata interessi. Nel caso di mutuo a tasso fisso le rate sono tutte uguali, nel caso di mutuo a tasso variabile, la rata può aumentare o diminuire, solo in funzione della modifica, per l’andamento del tasso, della rata interessi per l’andamento del tasso applicato. Le quote sono crescenti per il capitale e decrescenti per gli interessi, perciò inizialmente la rata è composta prevalentemente da interessi, mentre più si avvicina la scadenza, più aumenta la quota capitale rimborsata. 

Piano di ammortamento a rate crescenti.

Le rate di rimborso non sono fisse ma aumentano d’importo ad ogni rata o a scadenza fissata contrattualmente. In alcuni casi, le prime rate non prevedono alcun rimborso in linea capitale. 

Piano di ammortamento americano

Si ha l'ammortamento americano, o a due tassi, quando credito e debitore stabiliscono il pagamento periodico dei soli interessi ed il rimborso globale del capitale a scadenza, con l'impegno da parte del debitore di costituire ratealmente il capitale stesso.
La ricostituzione del capitale può avvenire presso una banca, ed indipendente dal finanziamento stesso. In generale si hanno due tassi: il primo è il tasso del finanziamento, ovvero quello che genera gli interessi debitori da versare a favore del creditore; il secondo è il tasso di rendimento delle quote capitale versate a reintegro del finanziamento stesso, tale tasso è normalmente inferiore al primo.

Piano di ammortamento ad interessi anticipati

Con questo metodo il debitore paga subito, nel momento stesso in cui stipula il finanziamento, gli interessi relativi alla prima rata del piano di ammortamento calcolati sull'intero ammontare del debito per il tempo relativo all'intervallo delle rate.
Alla fine del primo periodo versa la prima quota di capitale e paga anticipatamente gli interessi sul capitale per il secondo periodo, conteggiato sul debito residuo dopo il rimborso della prima quota di capitale.
Al termine del secondo periodo, gli interessi da versare al creditore saranno relativi al terzo periodo e la quota di capitale sarà quella del secondo periodo.
L'ultima rata sarà relativa esclusivamente alla quota di capitale residua.

Piano di ammortamento a capitale costante

Con questo calcolo si stabilisce che il debitore restituisce ad ogni periodo delle quote costanti di capitale ed in più nella rata vengono aggiunti gli interessi calcolati sul capitale residuo, quindi la rata risulta essere variabile.

Piano di ammortamento a capitale indicizzato

I finanziamenti con indicizzazione del capitale permettono di assicurare un adeguamento del debito a valori reali. L'obbiettivo che questo tipo di finanziamento si prefigge è duplice: offre al debitore la possibilità di contrarre un finanziamento le cui rate inizialmente basse e progressivamente crescenti, comportino per tutta la durata del prestito limiti di indebitamento sopportabili; permette al creditore di effettuare un investimento il cui rendimento possa allinearsi nel tempo al variare del potere d'acquisto del capitale originariamente mutuato.

Piano di ammortamento libero

Il rimborso del mutuo deve avvenire entro la scadenza, senza vincoli, per il mutuatario, salvo che il contratto non preveda dei rimborsi parziali a scadenze predeterminate. Le rate sono composte esclusivamente della quota interessi e variano secondo il calcolo di questi sul capitale non ancora rimborsato. Tale formula può risultare molto conveniente in quanto consente di adattare l’importo delle rate alle proprie capacità ed esigenze finanziarie nel tempo ( stipendio iniziale non elevato ma crescente negli anni, entrate finanziarie non costanti nell’anno, entrate finanziarie occasionali di notevole entità) e anche di risparmiare sugli interessi passivi totali rispetto a un mutuo con piano di ammortamento predefinito rimborsando quote maggiori di capitale.

Preammortamento
Periodo iniziale del mutuo nel quale le rate pagate sono costituite dalla sola quota interessi.
Prenditore

Vedi beneficiario

Quota capitale e quota interessi Quando stipuliamo un mutuo, in ogni rata restituiamo una parte del denaro preso in prestito e paghiamo gli interessi sul capitale che ci resta da rimborsare. Il totale della rata è quindi la somma della parte di capitale che restituiamo (quota capitale) e degli interessi dovuti (quota interessi). Quando ad esempio paghiamo una rata fissa le due parti che la compongono variano notevolmente, anche se la loro somma è costante. Nelle prime rate la quota interessi è molto alta poiché molto alta è la somma che ci resta da restituire, e la quota capitale (dovendo la rata rimanere costante) è quindi più bassa. Il rapporto si inverte nelle ultime rate: poiché abbiamo già restituito quasi tutto gli interessi saranno ridotti e la rata sarà quasi esclusivamente formata dalla quota capitale.
Rata

Pagamento che il mutuatario effettua periodicamente per la restituzione del mutuo secondo cadenze stabilite contrattualmente (mensili, trimestrali, semestrali, annuali, etc.). La rata è composta da una quota capitale, cioè una parte dell'importo prestato, e da una quota interessi, relativa a una parte degli interessi dovuti alla banca per il mutuo.
Rata costante
La somma tra quota capitale e quota interessi rimane uguale per tutta la durata del mutuo.
Rata crescente
La somma tra quota capitale e quota interessi cresce al crescere del numero delle rate pagate.
Rata decrescente
La somma tra quota capitale e quota interessi decresce al decrescere del numero delle rate pagate.
Restrizione o Riduzione d’ipoteca
La riduzione di ipoteca si effettua mediante riduzione della somma per la quale è stata presa iscrizione o restringendo l’iscrizione soltanto ad una parte dei beni originariamente posti sotto ipoteca. la restrizione può aver luogo anche se l’ipoteca ha per oggetto un solo bene, qualora lo stesso abbia parti distinte o tali che si possano comodamente distinguere.

Rinnovazione di ipoteca

L’ipoteca ha una durata massima di venti anni. Per poter prolungare questo periodo ed evitarne l’estinzione è necessaria la rinnovazione dell’ipoteca e quindi anteriormente alla data di scadenza della prima iscrizione si dovrà iscriverne una nuova. Il nuovo termine di venti anni decorrerà dal giorno della seconda iscrizione.

Risoluzione del contratto di mutuo

Il mancato pagamento delle rate di mutuo per insolvenza del debitore può far scattare ai sensi dell’art. 1453 del C.C. la risoluzione del contratto. Vi sono comunque altre cause di risoluzione come: - l’esistenza di vincoli o pesi che diminuiscano la garanzia ipotecaria; - l’omessa denuncia di debiti aventi prelazione sul credito vantato dalla banca erogante il mutuo; - la diminuzione o il deterioramento del valore dell’immobile ipotecato o la totale distruzione del bene; - inosservanza o inadempimento da parte del debitore delle clausole stabilite contrattualmente, tali da determinare una diminuzione di garanzia.

SPREAD

E' il “guadagno” della banca, in teoria la banca fa provvista dei soldi per il vostro mutuo (fare provvista = procurarsi) acquistandoli sulla piazza e pagando quello che è l’interesse cioè l’euribor a questo tasso la banca aggiunge una percentuale che rappresenta il suo guadagno, quindi il tasso di interesse del mutuo è uguale alla somma del tasso Euribor o Eurirs e dello Spread.
Tasso di interessi
nel caso dei finanziamenti e segnatamente dei mutui è costituito da una parte fissa (anche per i mutui a tasso variabile) detta Spread (vedi) che deve poi sommarsi ad un parametro  che resterà fisso per tutta la durata del mutuo per i mutui a tasso fisso che solitamente si legano all’EURIRS o semplicemente IRS (vedi); oppure andrà a sommarsi ad un parametro che resterà variabile per tutta la durata del mutuo per i mutui così nominati e che solitamente si legano all’Euribor (vedi). Quindi il Tasso di Iinteressi  di un mutuo sarà conosciuto alla data di stipula e sarà formato: Mutui Tasso Fisso = Eurirs periodo + Spread; Mutui a Tasso Variabile = Euribor + Spread.
Eurirs periodo, significa che di solito per un mutuo di durata 15 anni si prenderà a riferimento il tasso IRS 15 anni, un tasso IRS 20 anni per un mutuo di tale durata e così via.
Per quanto concerne l’Euribor solitamnete viene preso a riferimento il c.d. Tasso Euribor 3 mesi lettera o l’Euribor 6 mesi lettera.

TAN
Tasso annuo nominale. Per i mutui a tasso fisso è uguale alla somma dell’Eurirs + Spread, per i mutui a tasso variabile è la somma dell’Euribor + Spread.
TAEG
Tasso annuo effettivo globale, cioè compreso spese di incasso, assicurazione ecc. che gravano sul mutuo (oggi sostituito dall’ISC)

Terzo datore di ipoteca

Il terzo datore di ipoteca è colui che è proprietario dell’immobile al momento in cui si accende l’ipoteca a favore della Banca.
Pertanto se si è in presenza di un immobile acquistato e sul quale è stato preso un mutuo, il terzo datore di ipoteca è lo stesso intestatario dell’immobile, mentre se l’atto di compravendita non è stato ancora perfezionato rispetto al mutuo allora in qualità di terzo datore di ipoteca interverrà il vecchio proprietario. Qualora invece l’immobile sul quale viene acceso un mutuo sia stato dato in usufrutto a terzi anche questi dovranno intervenire nella stipula in quanto titolari di diritti sulla cosa, come terzi datori di ipoteca.

Titoli di credito

Documenti che conferiscono ai loro possessori il diritto di ottenere una determinata prestazione di denaro o merci. Sono titoli di credito in senso stretto quelli che attribuiscono al titolare il diritto ad una determinata somma di denaro (la cambiale, gli assegni, i titoli obbligazionari ecc.)

 
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